Pubblicato da: Stefano Re | 3 giugno 2018

Promemoria

Questo mio racconto è stato pubblicato sul blog del Caffè Letterario. (S.Re)

Lo chiamavano Promemoria, perché girava tra le vie del paese per ricordare a tutti cosa si dovesse fare. “Bisogna fare questo” diceva a tutti, mentre lui si limitava a fare il minimo necessario, perché a fare il resto, gli sembrava di fare lo schiavo.

Gli altri lo guardavano e facevano sì con la testa, anche se poi domandavano chi dovesse farlo, e nel dubbio lo facevano loro. Così Promemoria acquisì ufficialmente il suo soprannome, e la fama di chi in fondo non faceva nulla se non l’ordinario. “Povero me!”, diceva al volgere della sera. “Non ho un attimo di tregua. Non mi fermo neppure a mangiare, e tutti pretendono che faccia io quello che devono fare loro!”. Come se fosse normale decidere i compiti degli altri. Così piano piano creò la distanza con gli altri paesani, che cominciarono ad essere stanchi di quell’atteggiamento.

“Senti Promemoria, ma anziché dire sempre quello che c’è da fare, non sarebbe meglio che ci aiutassi a farlo?”

“Ma non ti vergogni di dirmi così? Io vi avviso di tutto e tu hai il coraggio di dirmi questo? Vergogna… come se non facessi niente!”

“Non dico che tu non faccia niente, in fondo fai benissimo l’ordinario, ma è lo straordinario che non ti si attacca alla pelle! Lo dici, ma poi non batti ciglia.”

Ma la conversazione finiva lì, perché chi ha mille scuse per non fare una cosa, si arrabatta solo per convincere gli altri a farla.

E un bel giorno in paese arrivò una splendida persona, giovane e propositiva, uno straniero, con un’idea sempre nuova per quello che faceva.

“Come ti chiami?”, gli chiesero.

“Problem Solving”

Solving cominciò a frequentare più gente possibile e insegnò modi nuovi per fare le cose. Insegnò tecniche vincenti per ricordarsi gli impegni e in breve tempo tutti si dimenticarono di Promemoria.

“Bisogna fare questo!” disse un giorno, quasi disperato e vittima dei suoi atteggiamenti.

“Già fatto” disse uno che gli passava di lato. “Ci vuole Problem Solving, se vuoi te lo presento”.

Ma Promemoria abbassò il capo e farfugliò qualcosa… dicono fosse la sua ultima lamentela.

(di Stefano Re)

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Responses

  1. bello. ribadisco quello che ho scritto su Caffè Letterario

  2. Un saluto, Univers.


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