Pubblicato da: Stefano Re | 4 marzo 2018

Io lo chiamerei amore

– Cos’è? – chiese al nonno senza nemmeno salutarlo.

– Un secchio.

– E dentro cosa c’è?

– Nulla – rispose il nonno.

– Riempiamolo, allora – disse il nipotino.

– E di cosa lo riempiamo?

– Di quello che vogliamo. Potremmo scavare una buca e buttarci dentro la terra.

– Ottima idea – disse il nonno.

Presero due badili, uno grande e uno piccolo e buttarono la terra nel secchio.

– Basta nonno. è pieno.

– Già – disse il nonno. – Ora cosa facciamo?

– Nulla, non ci sta più niente. Al massimo possiamo svuotarlo.

– Lo svuotiamo? – chiese il nonno.

– Se lo svuotiamo, avremo  fatto un lavoro inutile.

– Certo. Ma se lasciamo la terra nel secchio, il secchio non servirà più a nulla.

– Hai ragione nonno. Quindi cosa facciamo?

– Io lo svuoterei. In fondo un secchio serve per essere riempito e svuotato.

– Allora svuotiamolo.

Il nipote rovesciò il secchio e fece cadere la terra.

– Potevamo svuotarlo nella buca, così non lasciavamo il buco nel terreno – disse il nonno.

– Giusto, non ci ho pensato. Allora riempiamo di nuovo il secchio e quando lo svuotiamo, lo facciamo nella buca.

Alla fine il secchio era vuoto e la buca riempita.

– Almeno ci siamo divertiti – disse il nipote.

– Vero.

– Possiamo dire di aver fatto un bel gioco.

– Certo – rispose il nonno.

– Solo che questo gioco non ha un nome.

– Sicuro? – domandò il nonno.

– Tu hai un nome per questo gioco?

– Io lo chiamerei amore.

– Amore? – domandò il nipote affascinato ma perplesso.

– Non ti piace? – domandò il nonno.

– Mah.

– In effetti…

– Quindi come lo chiamiamo?

– Non saprei – disse il nonno. – Facciamo che non lo chiamiamo.

Il nipote fece sì con la testa.

Il nonno gli accarezzò la guancia e disse che si era fatto tardi. Forse la nonna aveva già preparato il pranzo.

– Però questo gioco del secchio mi è piaciuto – aggiunse d’improvviso il bambino.

– Un po’ ripetitivo, non credi? – disse il nonno.

– Vero – rispose il bambino. – Pensa però a quanto è utile un secchio! Lo riempi e lo svuoti, ma se non ci fosse mancherebbe qualcosa.

– E sai cos’è la cosa buffa? – domandò il nonno.

– Sì – disse il bambino – La cosa buffa è che un secchio pieno è un secchio inutile – e sorrise.

– Un po’ come noi quando ci riempiamo di noi stessi.

E mano nella mano rientrarono in casa.

(di Stefano Re)

Annunci

Responses

  1. letto. Molto delicato e solce.

  2. Il grosso problema è che quando siam pieni di noi stessi difficilmente ci svuotiamo (o ci lasciamo svuotare).

  3. Saggezza tramandata. Un caro saluto. A presto. Univers


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: