Pubblicato da: Stefano Re | 14 novembre 2017

Recensione a MAMMA MIA, HO INCONTRATO POESIA

Una recensione del Prof. Sanzio Balducci sul mio romanzo.

Mi pare un romanzo con forti intenti didattici, che ha per tema la poesia (nella sua personificazione di essere alato) e la sua capacità contundente di sconfiggere il Regno della Noia attraverso i suoi strumenti di lavoro: il Rimario e la Retorica con tutte le sue figure.

Il romanzo, ambientato nei luoghi cari allo scrittore, cioè la Bassa Milanese, fra Milano, Abbiategrasso e Pavia, è un racconto unico, con pochi stacchi sottolineati da piccoli spazi bianchi che indicano il cambio di scena e la ripresa di narrazioni prima interrotte. Il lungo racconto si conclude con la vittoria di Poesia e la conseguente sconfitta del Regno della Noia. Protagonisti del romanzo sono due bambini dai capelli rossi, Poesia in forma di farfalla e un insieme di personaggi che in qualche modo si richiamano al mondo fantasioso dei Puffi.

Il tema presentava difficoltà rilevanti determinate dalla volatilità dei personaggi immaginari legati al mondo della poesia, che l’autore ha personificato trasformandoli in soldati di due schieramenti contrapposti. L’intento didattico è sottolineato dalle segmentazioni fonetiche e dagli esempi concreti delle figure retoriche e ritmiche in azione, prima fra tutte la rima, come ad esempio in questa strofa a rima incrociata: Prendi un coltello / lancialo forte / allontani la morte / se lo pensi un pennello. Queste figure, utilizzate in battaglia, hanno degli effetti concreti tutti in favore delle finalità ‘belliche’ di Poesia, che alla fine portano Poesia, il suo esercito e i due bambini ad una appassionante vittoria. In breve, nei disegni dell’autore la felicità in questo mondo si raggiunge anche con la bellezza veicolata dai mezzi poetici.

La lingua è per lo più di aspetto colloquiale, come si usa nei libri per bambini, ma non mancano parole e sintassi del linguaggio alto e in certi casi dell’italiano regionale lombardo.

L’ambientazione del romanzo ha una simpatica digressione, chiamando in causa il Paese di Montemontanaro in provincia di Pesaro e Urbino dove abitavano i nonni materni dell’autore e dove viene collocata la nascita di Rimario.

Vanno infine menzionate le gioiose illustrazioni di Géraldine D’Alessandris che aiutano il lettore a costruirsi il teatro dell’azione.

Questo romanzo di Stefano Re, ispirato al mondo dei bambini, ha per destinatari principali gli scolari, ma è pur sempre un bel libro di lettura anche per gli adulti, nel solco del suo precedente libro di racconti Il sole nel bauletto.

di Sanzio Balducci

Mamma mia, ho incontrato Poesia

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Responses

  1. bella questa recensione.

  2. Ottimo. Univers


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