Pubblicato da: Stefano Re | 31 ottobre 2014

Al cimitero

Chiedo scusa, ma visto il periodo ripropongo un mio testo sulla visita al cimitero. Spesso mi reco al cimitero di Gaggiano dove ho nonni e parenti, e dopo il giro ai parenti più stretti, vado nella parte nuova del cimitero per capire se è morto qualche mio conoscente e se ancora non ne sono informato. Giusto per un eternoriposo. E spesso trovo sorprese, e queste sorprese creano sempre un certo scoramento. Qui ho descritto tutto quanto. (S.R.)

Se mi dicessero il tuo nome farei sì con la testa
cercando di collocarlo su di un volto,
ma è l’immagine, quella che sorride a chi ti guarda,
che si lega alla mia vita.
Scruto la data, faccio due conti,
chiedo dov’ero quando sei morto,
poi giro il tacco, l’eterno riposo,
me ne vado, senza capire se la mia vita cambia
ora che non ci sei, ora che lo so.

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Responses

  1. capita, più o meno allo stesso modo, anche a me

    ciao Stefano

  2. Cambia si la nostra vita… cambia.

    Cambia di quanto quel volto, quell’anima
    alla nostra vita è legata.

    Cambia quando l’Eterno Riposo non basta
    a lenire una sofferenza che sembra non finire.

    Cambia quando la lancinante separazione
    tutto ridimensiona, cambia le umane prospettive.

    Cambia quando solo un Verità resta tangibile…
    Non siamo fatti per la morte ma per la Vita.

    E la Vita non resta rinchiusa, anzi cancellata,
    da una lapide, da una data che segna la parola “fine”.

    Che la morte è vinta…
    Che l’Amore resite e vince.
    ………………………………………………..
    Ieri 30 ottobre.
    Nono anniversario del Dies Natilis
    di colei che fu mia sposa.

  3. Mi sembra un buon motivo per visitare i tuoi cari anche fuori del canonico 2 novembre.

  4. Soprattutto la chiusa, la riflessione: cosa cambia adesso che lo so. A me non capita di cercare gente che conosco per i cimiteri, visito sempre le stesse tre tombe, ma credo sia una questione anagrafica…piuttosto mi capita di leggere le tombe di persone a caso, di cui non so assolutamente niente, e riflettere che pure sono stati al mondo e la loro vita è trasscorsa e io non so niente.

  5. Un abbraccio e un saluto. Univers


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