Pubblicato da: Stefano Re | 27 giugno 2014

E proprio a te che sei il figlio

a Lollo

Mi chiedi di sdraiarmi al tuo fianco
e non so mai se è tempo perso o guadagnato rispetto al resto
perché la vita, se ci pensi,
ci sta dietro, e noi davanti ad ingannarci.
Mi chiedi a tentativi un po’ di tempo
e se mi nego rispondi mozzicando un non importa.
Invece è lì che la statura si fa altezza,
perché il segreto sei tu nella mia vita
senza nemmeno l’abbia chiesto,
e il senso lo sa Dio o chi per lui
ma la domanda, quella vera, ruota attorno a noi,
a me che sono il padre e proprio a te che sei il figlio.

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Responses

  1. Un poesia profonda e intensa verso il figlio, che ci accompagna in questa vita, esattamente come la domanda finale all’ultimo verso.
    Riassaporo un tua poesia e la trovo stupenda.

  2. Molto bella la tua poesia, piena di sentimento.
    Il rapporto padre-figlio, come quello madre-figlio è il più bello e il più difficile!

  3. Profonda, sincera, toccante: bravo!

  4. Emoziona perchè intendi verità molto profonde e non per tutti. Complimenti. Univers.


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