Pubblicato da: Stefano Re | 11 dicembre 2013

Che mi importa di Stendhal

Che poi
questa storia dell’ingegnere e di sua moglie
che riempivano di quadri anche il soffitto, dico
non è che fossero presi dalla Sindrome di Stendhal?
Mi sembra di vederli brancolare in corridoio
in preda a capogiri infilando il dito
nei tagli di Fontana fino a farli sanguinare.
Io invece a capogiro sulle labbra,
forse imperfette rispetto ai tagli,
preso dal tuo profumo,
dimenticando il taglio di capelli
tanto era bella la luce del tuo volto.
Perché l’arte è perfetta
con due cuori che amano e non sanno,
la cognizione è un farmaco che uccide tutto
mentre io so come restare vivo.

di Stefano Re


Responses

  1. grande!

  2. Molto bella Stefano…buona serata

    • Grazie e grazie del passaggio. (S.R.)

  3. Potrebbe sembrare prosa invece è poesia fresca e intensa.
    Complimenti Stefano!

    • Hai ragione. Il tentativo che sto percorrendo è quello di fare scendere la poesia a livelli di comunicabilità, mantenendo lo statuto poetico. (S.R.)

      • Direi che puoi insistere.
        Si legge piacevolmente e sorprende per l’immediatezza.

  4. ottimo, il titolo e la sferzata di energia!
    anche Stendhal amava il lago🙂

  5. Un caro saluto. Univers


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