Pubblicato da: Stefano Re | 8 novembre 2013

Lasciate che…

Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti,
come se fosse facile in questi giorni uggiosi
trovare il tempo per vivere la vita,
abbandonare la morte sul ciglio della strada,
abbracciare i pianti e trasformarli in canto.

No, non lascio che i morti seppelliscano morti,
preferisco preparare tavoli e bicchieri di bianchino,
il mazzo delle carte per il gioco della scala,
così che siano i morti, ad uno ad uno,
a danzare per la vita.

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Responses

  1. un mazzo con tanti jolly, possibilmente!
    mi piace molto 🙂
    ciao Ste

  2. Bellissima, mi piace davvero tanto!

  3. Molto molto bella. Complimenti Stefano!
    Ciao, Pat

  4. Un modo per smitizzare la morte e renderla più umana e meno terribile.
    Complimenti.

  5. Un caro saluto, a rileggerci presto. Univers

  6. bella …vorrei tanto trovare anch’io così belle parole!

    • Grazie Enrica. Anche per il passaggio tra le mie nebbie e risaie. (S.R.)

  7. Lasciate che i morti…

    Un mondo celato alle terga dell’uomo “vivo”, ottimo Stefano, ottimo Stefano


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