Pubblicato da: Stefano Re | 10 ottobre 2013

La pedaliera

L’auto viaggiava sulla statale. Quel giorno era particolarmente trafficata e la guida era tesa. I pedali erano sollecitati: prima l’acceleratore, quindi il freno e la frizione. Il guidatore dava piccoli colpi al freno per poi bloccare l’automobile, rilasciava la frizione e ripartiva pigiando lentamente sull’acceleratore.
“Vedi che sono più importante io?” disse il freno ai compagni di viaggio.
“Ma senza di me fai spegnere il motore…” rispondeva la frizione.
“Che c’entra” replicava il freno.”E poi se pigiasse solo te, sai che incidenti?”
“Senti chi parla, con voi due non ci sarebbe movimento” intervenne l’acceleratore. “Che noia sarebbe viaggiare. Io invece sono la velocità, lo scatto, sono l’arte della guida”.
“Ma che arte…” disse la frizione. “Senza di me non parti nemmeno. Senza me, saresti l’arte del nulla”.
Il freno scoppiò a ridere, tanto che, appena il guidatore lo pigiò, la macchina sembrò scivolare sull’asfalto. Il guidatore dovette pigiare con veemenza per sentire le ruote stopparsi sull’asfalto.
“Sei il freno, ma non sai nemmeno frenare” disse subito l’acceleratore, vedendo quanto era successo.
Il freno ci rimase male, ma poi attaccò:
“Ehi tu”, disse. “Credi d’essere la velocità, lo scatto e poi in autostrada ti sorpassano tutti.”
La frizione restò di sasso. Sapeva quanto fosse suscettibile l’acceleratore.
“Che vorresti dire?” chiese indispettito l’acceleratore.
“Che vorrei dire? Dai che l’hai capito bene!” provocò il freno.
“Ripetilo se hai coraggio!” l’acceleratore alzò la voce.
“Non ripeto” disse il freno. “Anzi aggiungo!” puntualizzò.
“E cosa vorresti aggiungere?”
La frizione cominciò a preoccuparsi.
Il freno disse: ” Aggiungo che se mi pigiano per bene annullo tutta la tua velocità. Ti anniento!”
L’acceleratore ebbe uno scatto d’ira, il freno si ritrasse per la paura, la frizione perse l’attenzione e BUM…
il cofano dell’auto si era accartocciato sul retro dell’auto che viaggiava davanti.
“Hai visto cosa hai combinato? fu l’accusa del freno.
“Sei stato tu!” disse l’acceleratore.
“Basta , basta adesso. Non avete visto cosa abbiamo combinato con le nostre prevaricazioni?” disse mestamente la frizione.

(di Stefano Re)

Advertisements

Responses

  1. una cosa nella tua scrittura è predominante…ti piace animare le cose inanimate!
    potresti indirizzarti verso il fumetto come genere 🙂
    ciao Ste, è arrivata la neve!

    • Può essere un’idea.
      Qui solo pioggia e vento… ahimè! (S.R.)

  2. eh si, bisogna tenerli a da piccoli

    🙂

  3. volevo dire tenerli a bada, mannaggia, è partito l’acceleratore pure a me

    🙂

  4. Veramente impagabile questo dialogo tra i tre galetti che si volevano sentire più importanti degli altri.
    A peccare di superbia alla fine si finisce male.
    Ognuno dei tre ha la sua funzione che non può prevalere sugli altri due ma in particolare dev’essere il guoidatore a metterli d’accordo.
    Bello e simpatico è questo dialogo fantastico tra frizione, freno e acceleratore.

  5. Brillante, snello e come sempre acuto! 😉

  6. I racconti dove gli oggetti animati dialogano sono sempre accolti con simpatia da me. Un caro saluto. A rileggerci. Univers

  7. vi aspetto a giocare con la letteratura su
    http://mirabilifinali.wordpress.com/
    Cia Stefano!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: