Pubblicato da: Stefano Re | 4 ottobre 2013

La foglia

Questa storia la devo raccontare. Parla di una foglia, ma di una foglia testarda, che giunto l’autunno si ostinò a non cadere.
“Sono nata quassù e morirò quassù”. Questa era la sfida che lanciava non solo all’albero ormai esanime, ma a tutta la natura.
E così si aggrappò ad un ramo, un rametto minuscolo come le dita di un anziano. Tutte le altre foglie la osservavano da terra. Un poco gelose, ma soprattutto incuriosite.
Loro giù nel fango a marcire lentamente, lei fiera e spavalda su quel povero rametto.

“Sfiderò la storia!” diceva, e il rametto  a cui lei si attaccava, sperava di rimando di trarne beneficio. E piano piano la storia cominciò a dipanare la propria matassa e la foglia a resistere alle intemperie. Non solo l’autunno passò, ma anche l’inverno fece di tutto per abbattere quella che ormai era “la” foglia presuntuosa e ribelle, senza riuscirci. Le altre foglie, quelle che si erano lasciate andare con l’arrivo dell’autunno, erano tutte morte, si erano trasformate in linfa per la pianta, erano quell’energia che avrebbe dato risorse alle nuove foglie primaverili. Lei invece resisteva, sfidando tutto e tutti. Nemmeno il vento e la neve riuscirono a sfiancarla. Lei se ne stava impettita su quel ramo.
“Ce la farò!” pensava sempre più sicura di sé. E il tempo, ormai prossimo alla primavera, sembrava darle ragione. Ma la storia no.
La storia è un lunghissimo ripetersi di abitudini e di ricorsi, la storia non accetta alcuna ribellione. Così decise di seguire il canovaccio e di trasformare quella che sembrava una splendida impresa in un semplice e raffinato scherzo di natura. E si servì di un bambino che passando sotto l’albero disse bellamente:
“Papà guarda, quell’albero ha ancora una foglia!” e la raccolse.

(di Stefano Re)


Responses

  1. Bella questa storia finita come andava finita. L’innocenza avrebbe avuto il sopravvento sulla superbia di una foglia testarda.
    Breve ma intensa. Raccontata con garbo e piacevole da leggere.
    Complimenti

  2. Molto bella questa storia. Complimenti.

    • Grazie anche per il passaggio. (S.R.)

  3. ci sono echi di Rodari.
    così mi è sembrato, leggendola.

    bella.

    • Grazie. A me è piaciuto molto il tuo nick. (S.R.)


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