Pubblicato da: Stefano Re | 23 aprile 2013

Invettiva

E’ indicibile la cattiveria
di chi carnefice si traveste da vittima
di chi sorride petali di rosa
e conficca spine nella carne,
di chi accusa chi sgrana rosari
senza sapere ch’è meglio tradire la croce
e chiedere perdono
piuttosto che essere integerrimi
davanti al proprio limite.

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Responses

  1. Questa poesia mi ricorda una belva che conosco e che si traveste da agnello.

    • Sai quanti? Ciao e grazie per il commento. (S.R.)

  2. Quando la mistificazione cerca di stravolgere la realtà ecco che il carnefice si trasforma in vittima.

  3. Quanto sono vere le tue parole … purtroppo ce n’è tanta di gente che indossa questi panni.
    Un abbraccio
    Cristiana

  4. PRIGIONIERO DENTRO

    Il silenzio
    diventa obbligo,
    la paura…
    è tiranna nella mente,

    Quando il temere
    di agire,
    di parlare,
    di pensare.

    Solo il ricatto,
    null’altro che…
    un baratto,
    egoista e latente.

    Ma questo è rifugio,
    mi giustifico
    è giusto…
    che sia così

    Giorgio Giani


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