Pubblicato da: Stefano Re | 9 ottobre 2012

Don Benzi ai giovani

Su “Avvenire” di domenica 7 ottobre è stato pubblicato un inedito di don Benzi. Siccome ho molto apprezzato le parole del sacerdote santo, sottopongo alla vostra attenzione lo stesso scritto. Che ne pensate? (S.R.)

GIOVANI, RIBELLATEVI MA SOLO CON LA VITA

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Responses

  1. Che ha avuto parole molto sagge, hai fatto bene a riportare questo inedito di Don Benzi. Grazie
    Ciao, Pat

    • Un saluto (S.R.)

  2. penso che puntare sull’individuo, sulla sua forza, è fondamentale
    ma i ragazzi hanno poca personalità e si lasciano facilmente condizionare dal sistema e dagli abusi
    e quindi penso che occorre sopratttutto l’aiuto delle famiglie, la comprensione e la pazienza come punti di forza……perchè certi problemi sono così delicati che la ribellione non basta…e non basta neanche l’energia della vita ma una forza superiore.

    • Certo. La famiglia è fondamentale, ma se torniamo ai valori. (S.R.)

  3. In linea di principio sono d’accordo con don Benzi ma poi vedo una realtà molto diversa. Non solo nella società ma anche all’interno della chiesa stessa. E questo mi preoccupa di più.
    La società può essere corretta ma la chiesa no. I primi a dare l’impulso alle parole del sacerdote sono proprio loro ma impera solo il tornaconto economico, l’egoismo di arrivare. E lo spettacolo non è bello.

    • La Chiesa siamo noi. (S.R.)

      • Anche lo stato siamo noi ma qualche volta scantona nei suoi governanti.

      • Questo è vero. Ma mi sento ugualmente Italiano.

  4. Sono d’accordo col pensiero di don Benzi, ma i giovani imparano soprattutto attraverso l’esempio e dove lo trovano, a meno che non abbiano la fortuna di qavere in casa dei genitori che li sanno educare ai veri valori, che lo trovino nella scuola e nella Chiesa? E purtroppo non li vedo in giro, tranne che per alcune eccezioni (proprio eccezioni purtroppo!).

  5. sottoscrivo, entusiasticamente
    e aggiungo che personalità come la sua contribuiscono al formarsi della coscienza civile, che va costruita, giorno per giorno, certamente con l’esempio ma anche con l’istruzione, la coerenza e lo spirito di sacriicio

    • Condivido, Massimo. (S.R.)

      • Seee grandioso formiamoci la coscienza civile in fila indiana dietro ai preti. Il primo coglione omofobo che dice banalità grilliane ma buoniste e tutti dietro… se questo benzi è oreste benzi vergognatevi tutti.

      • Accetto tutte le opinioni, ma non permetto che su questo blog, il mio, si usino termini volgari o offensivi. La coscienza civile si ha o non si ha! Forse non hai compreso fino in fondo lo scritto (anche perché di solito i tuoi commenti sono ponderati) o forse la parola prete ti dà sui nervi e quindi reagisci senza pensare. Non capisco il riferimento all’omofobia, anche perché qui non c’entra nulla. E tanto meno Grillo. Sì, credo tu abbia “inteso male”. (S.R.)

      • Moderami allora.

      • Ti chiedo semplicemente di usare toni non volgari. Infatti come vedi non ho cancellato il tuo commento. Ho studiato filosofia e quindi sono per la dialettica (tesi-antitesi e sviluppo). (S.R.)

      • Ok, l’intervista è secondo me un’accozzaglia di frasi populiste e buoniste espresse da un pensatore che considero ipocrita e indegno di questo nome. E quando una corrente di pensiero che non tollera le scelte di vita altrui si finge tollerante verso le altrui idee, mi irrito enormemente.

      • Grazie per il tono. Così sì che può nascere una discussione. (S.R.)

  6. Credo serva dare speranza: se sono convinto che le cose possono essere cambiate, sono motivato a farle cambiare.
    E ciascuno può offrire il suo piccolo contributo di speranza.

    • Parole cariche di saggezza, le tue. (S.R.)

  7. …sono molto pessimista in proposito. Vero che il cambiamento inizia dalla parola, secondo un linguista famoso la parola è già “azione”, però in una società come la nostra ci vogliono ben altro che le buone intenzioni, la maggior parte dei giovani non ha una coscienza civile, il senso dell’appartenenza e della condivisione. Siamo oggi esseri singoli, alienati e sottomessi ad un potere centrale, mi sembra che ci si riesca a mobilitare solo per le partite di calcio, allora la coesione nazionale viene a galla…ma per il resto…buio completo!

    • Ti riferisci a McLuhan?
      Hai ragione, ma non si perda la speranza. (S.R.)

      • No, mi riferisco ad Austin ( How to do Things with Words). McLuhan è colui che coniò l’espressione “Villaggio globale”.

      • Atto perlocutorio? Mah. Comunque grazie per lo spunto.
        (S.R.)

      • Esatto!

  8. O.T.
    Per novembre pensi che 11 possa andare bene?

    • Se possibile preferisco il 14. Comunque decidi tu. Piena libertà. (S.R.)

      • Vedo di scambiare la data con Nunziadaquale. Ti faccio sapere qualcosa.


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