Pubblicato da: Stefano Re | 26 settembre 2012

La scrittura svela

Sul numero di Avvenire di domenica 23 settembre, nella sua rubrica Avventure, Roberto Mussapi (grande poeta, ma questo è un parere personale!) ha scritto questo breve articolo che mi è piaciuto moltissimo e che ripropongo. (S.R.)

La scrittura svela
di Roberto Mussapi

«Colui che legge bene è colui che, per così dire, non legge più, o che non si accorge di leggere». I filosofi, soprattutto i grandi filosofi, come Carlo Sini, di cui cito queste parole, non sono qui per caso. Da tempo ci si interroga, giustamente, sul futuro del libro: con la diffusione dell’ e-book scomparirà il volume cartaceo? Sono coinvolto in prima persona, come autore, e penso che se questo è il futuro del libro, va bene, ciò che conta è quanto vi è scritto. Non si combatte la realtà quando non è malefica, e questa non lo è affatto. D’altro canto sto inviando questa breve «avventura» via e-mail, non con un piccione viaggiatore. Ma certo avrò nostalgia del libro cartaceo e rilegato, mio, e dei maestri, e compagni di strada, se scomparirà. Anche se so che non scomparirà per sempre, ritornerà, magari dopo vent’anni, come il vinile. Ma il problema è un altro: Sini, nel suo libro Etica e scrittura, affronta verità fondamentali sull’invenzione greca che ha cambiato l’umanità, trasformando l’uomo nella nuova condizione di lettore. Questo conta, e il filosofo, il saggio, rivela con chiarezza: ovunque tu legga, su una pergamena, una pagina stampata, uno schermo, tu stai leggendo. Sei uno che non vede le lettere, non percepisce la scrittura, ma la sua anima invisibile, che la scrittura non rappresenta ma svela. Questo conta, è accaduto e non muterà più.


Responses

  1. Certo: “ovunque tu legga … tu stai leggendo” … ma devo dire che nel momento in cui il libro cartaceo non esisterà più, mi mancherà profondamente perchè il toccare le pagine, il sentirne il profumo, il sottolineare la frase che mi è piaciuta, il vedere la piccola pila colorata di libri sul mio comodino … fa parte di me, del mio modo d’essere …
    Un caro saluto
    Cristiana

    • Ciao Cri. Certo, il profumo delle pagine lette e rilette deve rimanere. (S.R.)

  2. Vero che ovunque si legge si sta leggendo, però se sparirà il libro cartaceo in me mancherà qualche cosa, anche il semplice gesto di inserire il segnalibro quando mi fermo e chiudo ciò che sto leggendo
    Ciao, Patrizia

    • Hai ragione. E pensa che ormai ho anche una collezione di segnalibri, perché ogni libro vuole il suo. (S.R.)

  3. testo dell’idea che il libro ha la sua lunga vita…eterna.
    Non può sparire….assolutamente no!!

  4. è vero quello che afferma Sini, che da uno scritto trapela sempre anche l’anima di chi ha lasciato quel segno (se si legge un intero contesto) ma io non voglio rinunciare al piacere delle pagine da sfogliare e da contemplare….

  5. dimenticavo di aggiungere che non riuscirò mai ad abituarmi a leggere via web, perchè la proprietà, anche solo di un libro, ha valore solo quando è tangibile.

    un saluto
    C.

  6. sprecare meno carta è una necessità, ma il supporto digitale a mio avviso non trasmette lo stesso calore. Il rischio è proprio quello svilire la lettura


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