Pubblicato da: Stefano Re | 27 giugno 2012

Carla Bariffi sulla poesia

Dodicesimo appuntamento della rubrica: Ospiti (si parla di poesia).

Carla Maria Diana Bariffi vive a Bellano, sul manzoniano ramo del Lago di Como “che volge a ponente”.
Sue poesie sono state pubblicate in alcune antologie e su riviste e siti on line:
LietoCollelibri :”L’albero degli aforismi “2004 – “Ti bacio in bocca” 2005 – Luce e notte, 2007.
Giulio Perrone Editore “Poeti lombardi” – “Logos poesia” – Aletti Editore: “Poesie italiane”.
“L’impoetico mafioso” a cura di Gianmario Lucini – “Esistenze e resistenze” a cura di letteratura necessaria, in fase di pubblicazione.
La raccolta poetica “Aria di lago” Ed. LietoColle è la sua opera prima.

Perché è importante la poesia?
Perché ci permette di esternare la parte più profonda dell’inconscio connettendola alla memoria visiva e portandoci così a conoscere sia la parte in ombra, sia la parte in luce, dell’identità del mondo.
Perché ci libera dai desideri, essendo lei stessa veicolatrice dell’Eros.
La poesia è l’azzardo della nostra intimità architettata con cura, liberamente, come in un’opera d’arte.
Poesia è anche testimonianza di un vissuto che arranca ai margini del mondo, la descrizione “assidua” di ciò che è indescrivibile.

Come mai oggi la poesia, rispetto ad altre forme di comunicazione come la televisione, il romanzo, il cinema, ecc, entra con difficoltà tra i piaceri della gente?
Perché i piaceri della gente sono immediati, non sentono il bisogno di attendere quella dimensione spaziale che solo l’isolamento e la meditazione riescono a cogliere e a tradurre, fatta eccezione per la poesia sociale, la quale ha bisogno di immergersi nel vissuto dell’altro per evidenziarne le problematiche.
Poesia è “tornare ad immergersi nell’innocenza perduta”.

Qual è la poesia (o l´autore) che ha segnato il tuo percorso artistico?
Cito alcuni tra gli autori a me cari (non sono in ordine cronologico):
Francesco Messina, Giuseppe Ungaretti, Giovanni Pascoli, Pablo Neruda, Federico Garcia Lorca, Artur Rimbaud, Paul Valery, Rainer Maria Rilke, Dino Campana, Mario Luzi, Emily Dickinson, Amelia Rosselli, Ezra Pound, Thomas Stearns Eliot, Antonia Pozzi, Cristina Campo, Giovanni Raboni, Charles Baudelaire, William Shakespeare, Cesare Pavese, John Donne, Walt Whitman, Philip Larkin, Paul Celan, Anna Achmatova, Josif Brodskij.
Io, nel mio piccolo, sperimento una poetica che non vuole staccarsi (e così perdere) il contatto con l’antico richiamo dei grandi che hanno guidato la nostra formazione letteraria fin dai primordi, a partire dai filosofi greci fino a raggiungere quelli contemporanei.
Per me poesia è anche un gioco dell’anima, lo spazio necessario per riflettere.

Volevo inoltre riportare tre poesie che conservo sul mio comodino:
Confidare” di Antonia Pozzi, “L’invetriata” di Dino Campana e “Nominazione” di Mario Luzi:

Confidare
Ho tanta fede in te. Mi sembra
che saprei aspettare la tua voce
in silenzio, per secoli
di oscurità.

Tu sai tutti i segreti,
come il sole:
potresti far fiorire
i gerani e la zàgara selvaggia
sul fondo delle cave
di pietra, delle prigioni
leggendarie.

Ho tanta fede in te. Son quieta
come l’ arabo avvolto
nel barracano bianco,
che ascolta Dio maturargli
l’orzo intorno alla casa.

Antonia Pozzi
* * *

L’invetriata
La sera fumosa d’estate
Dall’alta invetriata mesce chiarori nell’ombra
E mi lascia nel cuore un suggello ardente.
Ma chi ha (sul terrazzo sul fiume si accende una lampada) chi ha
A la Madonnina del Ponte chi è chi è che ha acceso la lampada? C’è
Nella stanza un odor di putredine: c’è
Nella stanza una piaga rossa languente.
Le stelle sono bottoni di madreperla e la sera si veste di velluto:
E tremola la sera fatua: è fatua la sera e tremola ma c’è,
Nel cuore della sera c’è,
Sempre una piaga rossa languente.

Dino Campana

* * *

Nominazione
Ritirano la loro ombra le cose,
si nascondono nella loro luce
i luoghi. E’ il tuo pieno mezzogiorno.
Non distrarti. Non perderne il fulgore
nè quel suo numinoso ottenebramento.

Cuoce, grano solare,
il seme che fu oscuro
dell’arte, della conoscenza.
Maturano ugualmente
il sapere e il non sapere.

Mario Luzi

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Responses

  1. Grazie, Stefano!
    anche io, appena possibile, posterò qualcosa di tuo…come ad esempio la poesia che ho letto nel libro bellissimo: Il corpo segreto.

  2. Carla è un’autrice di raffinata sensibilità poetica che stimo e apprezzo moltissimo. Mi fa molto piacere trovarla qui. Grazie.
    Mirella C.

  3. Un ennesimo omaggio al vasto tesoro letterario che abbiamo nella nostra amata Italia. Bravo.


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