Pubblicato da: Stefano Re | 18 maggio 2012

L’importante è che non si veda

Un mio nuovo racconto. (S.R.)

“Dottore, è grave?”
Il medico aggrottò la fronte ma non rispose. Lasciò intendere che lo fosse.
“Diciamo che non sono tranquillo” disse poi trovando un’espressione meno tragica.
“E qual è la diagnosi?” chiesero i genitori quasi sull’orlo di una crisi di pianto.
“E’ difficile dirlo con certezza. Dovremmo fare accertamenti, ma in questo caso non è semplice accertare”
“Come mai?” chiese la madre preoccupata.
“Non abbiamo gli strumenti adatti”.
“E come dobbiamo comportarci? Quali certezze abbiamo?” chiese il padre.
“Non ci sono al mondo ospedali così all’avanguardia” disse il medico.
“E a lui che dobbiamo dire?”
“Niente”, disse il medico, “dite che non ha niente!”
“E come facciamo? Qualcosa dovremmo dirgli.”
“Sarebbe meglio di no, tanto non si vede. Ha una malattia che non si vede”
La mamma guardò esterrefatta il marito.
“Non si vede?” chiese al medico.
“No, non si vede e non si vedrà!”
“Nemmeno fra qualche anno?”
“No, nemmeno fra qualche anno.”
“Ma allora cambia tutto” disse il padre.
Il medico fece spallucce.
“Se non si vede, perché dovremmo preoccuparci?” chiese la madre.
Il medico annuì con il capo.
“Dottore, grazie mille. Ma siamo sicuri che non si vedrà nulla?” chiese con insistenza la donna.
“Sicurissimo!” rispose il dottore.
“Ma scusi, se non si vede e non si vedrà, possiamo sapere che cosa succede a nostro figlio?” domandò l’uomo.
“Ripeto” disse il medico. “Non abbiamo certezze assolute, l’unica certezza che consola, per lo meno vi sta consolando, è che non si vedrà nulla, da qui fino a quando morirà. Poi dopo morte non so dire. Se poi dobbiamo parlare con certezza, beh, dico che non possiamo sapere.”
“Guardi, se non si vede, poco importa se è grave. E’ brutto vedere in faccia la malattia… Ci dica solo qualcosa, così che almeno noi si sappia…”
“Sospetto che a vostro figlio manchi la coscienza” disse perentorio il dottore.
“Pensavamo a qualcosa di molto grave” dissero i genitori, che poi tirarono un sospiro di sollievo.
“Grazie dottore, ci eravamo spaventati. L’importante è che non si veda, giusto?” e salutarono.

(Stefano Re)


Responses

  1. una malattia diffusa…ma non c’è cura..

  2. terribile, ma molto reale in effetti

  3. L’apparenza è il vero inganno…
    è veramente terribile pensare di non avere un corpo sottile al di là del visibile, la coscienza per me è come l’anima.

    un caro saluto, e un buon week end 🙂
    c.

  4. Hai superato te stesso.
    Cechov e Gogol applaudirebbero.

    • Beh, ti sono grato! (S.R.)

      • non ti vedo più sul mio blog…mi dispiace…

      • e hai ragione. Questa volta hai ragione. Purtroppo sono poco sui molti blog che mi interessano… ho rallentato anche i post sul mio stesso blog… presto però dovrei tornare alla normalità. Grazie. (S.R.)

  5. Purtroppo è una malattia incurabile … ma si spera sempre che ci sia ancora qualcuno che abbia anticorpi atti a contrastare: “l’apparenza”.
    Bellissimo racconto!!!!
    Bacio
    Cristiana

  6. è una malattia che si sta diffondendo dappertutto, questo spaventa me!

  7. “Sospetto che a vostro figlio manchi la coscienza”

    è un sospetto che mi pervade spesso guardandomi attorno e a volte ho molta paura di essere infettata da questa terribile malattia!!
    bello sì
    chicca

  8. …brividi… :s


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