Pubblicato da: Stefano Re | 1 maggio 2012

Primo maggio, licenziato!

Festa dei lavoratori. Ecco un mio racconto brevissimo. (S.R.)

Al telefono la voce sembrava ancora più severa.
“Lei è licenziato!”
“Ma come” abbozzò sperando in uno scherzo. “Ma non c’era aria di promozione?”
“C’era” rispose la voce al telefono.
“Rimango interdetto, ma come mai?” chiese allora.
“Purtroppo non c’è un perchè. Ieri era ieri, oggi è oggi e domani sarà domani. Il vento cambia e per lei è cambiato”
“Ma le previsioni dicono che domani ci sarà bufera, quindi cambieranno nuovamente?” disse tra il faceto e il polemico.
“Forse, ma intanto per lei è finita. Soffia una bora terribile. Si ricordi: licenziato! Ormai tutto è precario, anche la vita lo è!”
“Ma almeno nella vita ci resta la speranza e sperare spesso dà la forza per accettare anche il peggio!”
“E allora speri!” disse la voce al telefono. “Ma non si illuda, qui c’è di mezzo il lavoro, c’è il vento che cambia, ci sono le raccomandazioni, c’è la politica, la fede e anche la genìa. Dunque non c’è speranza!”
E la voce scomparve lasciando un triste e monotono beep beep cha dava nessuno spazio alla replica.
“Chi era al telefono?” chiese una voce di donna.
“Nessuno cara. Soltanto la solita umana decadenza”


Responses

  1. Un post terribilmente attuale, quasi profetico.
    Il vento cambia e noi con esso.
    Un saluto

  2. Molto attuale….resta la speranza che qualcosa cambi…..

  3. quante vole ho sentito raccontare episodi analoghi….

  4. la realtà riserva la stessa freddezza

  5. Pensavo che ieri in fondo non ci fosse molto da celebrare, dov’è finito il lavoro? e che tipo di specie in estinzione è il lavoratore? Forse a breve dovremo istituire un altra ricorrenza, festa di chi spera in un lavoro e fortunato chi riesce ancora a resistere tra operai e artigiani. Un caro abbraccio Stefano, un racconto molto crudo e ricorrentein questi “strani giorni”.

    • Eh già, Angela. Anche nella certezza oggi si è precari. (S.R.)

  6. io non so perchè…ho sempre odiato il vento..
    bravo e feroce

  7. 😦 purtroppo di queste telefonate o lettere ultimamente ce ne sono troppe e le persone sono sempre più disperate!

  8. Una storia brutta, sembra uscita dal TG. Ma tu l’hai scritto troppo bene!!
    Buonanotte!! ♥ vany

  9. Il tuo racconto brucia di attualità, purtroppo.
    Non un “purtroppo” per la sua qualità intrinseca, ovviamente.
    Ma per quella umana decadenza che sembra aver tramutato tutti gli esseri umani, o sarebbe più corretto dire “classe popolare” visto che gli “intoccabili” ci sono come prima e più di prima tra le alte sfere, a meri pezzi di ingranaggi difettosi; pronti a essere eliminati o sostituiti in un batter d’occhio.
    Un caro saluto.


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