Pubblicato da: Stefano Re | 13 aprile 2012

L’antilope

Erano incomprensibilmente amici. Per lo meno secondo il luogo comune. Ma assicuro che il leopardo e l’antilope vivevano l’una per l’altro.
Correvano come i bambini nel parco, e avevano a disposizione intere aree di verde da fare invidia alle città che circondano le nostre abitazioni.
Facevano tutto insieme, salvo dividersi il pasto secondo i differenti gusti.
Qualcuno provava invidia per la loro amicizia, qualcun altro aveva tentato di mettere zizzania per farli litigare, ma nessuno aveva scalfito quel rapporto.
Fino al giorno della gara. Quel giorno qualcosa accadde e come spesso avviene, nessuno capì le ragioni profonde di un’amicizia terminata di colpo.
La gara era la gara che tutti aspettavano ogni anno, quella che stabiliva i record dell’intera area: dal più veloce, al resistente, al più lento fino al più ingombrante.
Antilope e leopardo partirono insieme, vicini come splendidi interpreti di un’amicizia scritta per un film. Corsero e corsero mettendoci tutta la grinta di cui disponevano. Il leopardo scattò bruciando tutti, mentre l’antilope lo seguiva con lo sguardo, sapendo che prima o poi avrebbe raggiunto l’amico. E così fu. Al terzo giro la loro distanza cominciò ad assottigliarsi, al quarto l’antilope fu davanti, al settimo l’antilope vinse per distanza.
Da lì, proprio in quell’istante, qualcosa accadde tra i due. Piano piano il leopardo prese le distanze dall’antilope, come se quella gara fosse stata più di una gara, come se quel correre fosse stata una sfida per la sopravvivenza.
(di Stefano Re)

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Responses

  1. Assomiglia molto al mito per il quale il leopardo da la caccia all’antilope, perché la loro amicizia si è infranta durante la gara.
    Un saluto

  2. bel racconto metaforico di quanto accade spesso tra gli umani.
    ciao
    cb

  3. a volte, ruoli determinati e convenzioni, prevalgono sull’istinto

  4. che crudissima poesia.

  5. perfetto apologo!

  6. Abbiamo molto da imparare dagli animali e dallo spunto di storie, stilisticamente ineccepibili, come questa.
    Un caro saluto.

  7. Scopro per caso questo tuo spazio. Il racconto è molto bello. Essenziale. Il confronto, la competizione, possono generare il male, l’invidia, il disconoscersi.


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