Pubblicato da: Stefano Re | 7 marzo 2012

Cristina Bove sulla poesia

Comincia oggi una nuova rubrica. Inviterò sul blog alcuni ospiti per parlare di poesia. Saranno critici, scrittori o studiosi della materia.
Il primo ospite è Cristina Bove.
Cristina è nata a Napoli e vive a Roma. Oltre che apprezzata poetessa, è pittrice.

Perché è importante la poesia?
Perché la poesia è parte integrante della vita.
È sorpresa, smarrimento, sgomento, soprattutto stupore, ed è una modalità di comunicazione che rende duttile lo strumento espressivo: la parola, aggiunge significanza oltre il significato stesso del termine, la rende vibrante tanto da comunicare emozione.
Ed è linguaggio altro che eleva e trasporta in zone dello spirito spesso tralasciate nel vivere quotidiano, un linguaggio pieno e universale che mi è sempre piaciuto definire “esperanto dell’anima”.

Come mai oggi la poesia, rispetto ad altre forme di comunicazione come la televisione, il romanzo, il cinema, ecc, entra con difficoltà tra i piaceri della gente?
Malgrado ricerca e cultura specifiche per questa forma d’arte, sussiste mancata diffusione e scarso insegnamento nelle scuole primarie e secondarie. Anche per logiche di mercato che non ne fanno divulgazione attraverso i media, relegandola a cenerentola delle lettere. Mentre dovrebbe essere considerata un patrimonio comune e inalienabile, accessibile a tutti senza distinzione di ceti.
Amarla sottintende conoscerla, oltre che “sentirla”, distinguerne ogni particolarità e bellezza.

Qual è la poesia (o l’autore) che ha segnato il tuo percorso artistico?
Fui affascinata dai poeti che si studiavano a scuola, già nelle elementari. Ebbi poi ottimi insegnanti di lettere che incoraggiavano a leggere consigliando anche autori non previsti dai programmi. A una prof davvero straordinaria devo l’amore per Montale.
La poesia che più mi ha colpito è “M’illumino d’immenso” di Ungaretti.


Responses

  1. Io non ho bisogno di denaro

    ho bisogno di sentimenti

    di parole

    di parole scelte sapientemente

    di rose dette presenze

    di sogni che abitino gli alberi

    di canzoni che facciano danzare le statue

    di stelle che mormorino

    all’orecchio degli amanti.

    Ho bisogno di poesia

    questa magia che brucia

    la pesantezza delle parole

    che risveglia le emozioni

    e dà colori nuovi.

    (Alda Merini)

    Io le credo…torno più tardi per commentare ancora. Abbraccio

  2. Stupenda intervista e ottima questa tua idea:)
    complimenti!!

    • condivido, è una bella idea!

  3. sai Stefano,
    sto proprio in questo periodo tenendo un corso di lettura della poesia.
    Ho letto con piacere ciò che hai scritto in proposito

    • Anche se attendo le tue risposte alle domande… ciao (S.R.)

  4. heh, certo, certo, patrimonio di tutti, è vero. Sempre pensato anche io che dovesse essere così. Non solo la poesia, ma ogni tipo di informazione, che sia arte o scienza, storia o notizia. Sempre pensato che la comunicazione renda liberi. Poi però è successa una cosa.

    Sono arrivati i social network e quella bufala di mercato che chiamiamo WEB 2.0, e improvvisamente siamo tutti, democraticamente, diventati critici, opinionisti, commentatori e persino poeti… con risultati così scadenti da farmi paura.

    Mi turba. Da anarchico, mi turba. mi crea conflitto. Vorrei credere nell’uomo. Ma quel che vedo non aiuta.

    • E molto condivido. (S.R.)

    • infatti non si può che essere turbati da tutto questo pressappochismo…
      ma forse non bisogna arrendersi.
      e fare in modo di armonizzare le proprie voci con l’armonia del mondo.

      grazie,

  5. come sempre Cristina sintetizza, senza scadere nello scontato, tutto l’amore che ha e che dovremmo tutti avere, per questa forma d’arte senza tempo

    complimenti anche alla tua interessante rubrica

    • grazie, Massimo, un sorriso.

    • “tutto l’amore che ha e che dovremmo tutti avere” brutta storia quando fai di amare un dovere.

  6. grazie, Stefano,
    mi sarebe piaciuto dedicare più tempo a questa tua gradita intervista.
    ma tu sai dei miei difficili giorni.
    sulla poesia ci sarebbero fiumane di parole da spendere anche solo per spiegare un verso.
    per fortuna, oltre che a capirla, la poesia, bisogna “sentirla”.
    vado a fare il link a questo post.
    un caro saluto
    cri

  7. […] Nebbia e risaie (Stefano Re) Share this:CondivisioneFacebookTwitterLike this:LikeBe the first to like this […]

  8. Molto interessante!


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