Pubblicato da: Stefano Re | 27 febbraio 2012

Ti chiederai chi è quest’uomo

Una mia poesia. (S.R.)

Ti chiederai chi è quest’uomo
che sorride al tuo sorriso,
che poi grida come un abbaglio del sole;
che acconsente al tuo abbraccio
poi ti nega ogni cosa.
Ti chiederai perché tra tutti
di lui ti puoi fidare,
come un Atlante della tua stessa carne.
E ti spaventa quando guarda severo
lo sguardo birichino delle tue pupille;
gli chiederai perché
il mondo è un labirinto di contraddizioni,
e lui ti parlerà come un uomo
che ha imparato da altri uomini,
come uno che prima di se stesso
ha voluto che fossero le tue piccole mani
a plasmare lentamente il suo cuore,
come uno che piange ogni volta che dalle mani
gli scivolano i sogni, e sopporta a fatica
di sapere che il dolore sorprenderà anche te,
e tu crescerai nella sua esperienza,
come un seme che per dar frutto,
morirà in se stesso.


Responses

  1. Quanta tenerezza! Bellissima! E’ tuo figlio il fortunato destinatario?

    • In questa poesia è la figlia. Grazie (S.R.)

  2. e direi e lo faccio sinceramente che quest’uomo ha un gran bel cuore!

  3. la sorpresa di essere ancora meravigliosamente umani

  4. Quante volte preferiremmo soffrire noi al posto delle persone che amiamo, vorremmo preservarli dal dolore e dalla tristezza quella stessa che imparammo a sopportare noi. Una poesia che ha colpito il mio cuore e anche molto dolce. Un abbraccio Stefano.

  5. Un magnifico padre…


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