Pubblicato da: Stefano Re | 2 febbraio 2012

Non resta che spiegarla

Una mia poesia. (S.R.)

Non resta che spiegarla
quella sensazione d’incanto
che si posa con l’ultimo sbuffo di neve.
Bianca
come capelli canuti
su una testa di vecchio,
come il vecchio che ogni giorno
spazza l’ingresso
della porta di casa.
“È saggio!” dicono,
come per incensarne la figura
quelli che il tempo non l’hanno mai vissuto.

Eppure la neve nasconde le strade
e il passo si fa intuito, gesto d’esperienza.
Si dice dell’impronta,
della traccia che mappa l’indirizzo,
come tracce d’anima,
come segno dell’assente
che sotto traccia tesse
i contenuti della storia.

Ché poi il conto dà il suo resto.

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Responses

  1. Proprio bella!

  2. una trama delicata e ben tessuta questa tua…

  3. Molto bella questa similitudine tra la neve e il bianco della vecchiaia, la neve scende e và a ricoprire quasi volesse nascondere tutto ciò che è il paesaggio circostante. Mi colpisce l’immagine delle strade che scompaiono mentre in realtà continuano ad esserci e pulsare con la sua storia passata e presente. Buona serata a te Stefano.

  4. e poichè non è spiegabile, non resta che farne poesia…

  5. Ancora una volta la neve ha colpito.
    Bella poesia. Complimenti


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