Pubblicato da: Stefano Re | 28 gennaio 2012

Gli stivali

Aveva deciso che quegli stivali dovevano essere i suoi. Nessuno l’avrebbe convinta a cambiare idea. Ma i soldi per quel paio accattivante di stivali non c’erano. Ci volevano almeno due stipendi pieni. Così decise di chiedere a destra e a sinistra, ma nemmeno a destra e a sinistra c’erano i soldi per quel paio di stivali.
Così cominciò ad andare in crisi e il fatto che nessuno le acquistasse gli stivali, la fece sentire triste e abbandonata. Si sentiva a disagio con il mondo. “Mi vogliono tutti male”, diceva alle amiche che da qualche tempo sfoggiavano quel paio di stivali. “Ho chiesto a destra e a sinistra, ma nessuno mi dà i soldi per comprarli”. Le amiche ovviamente le dicevano che era vero, che era giusto che si lamentasse. “Che gente di destra e di sinistra conosci?” aggiungevano con fare sprezzante. E lei si rattristava sempre di più. Non riusciva a capire che non tutto quello che c’è è a nostra disposizione e che spesso abbiamo il necessario per avere il giusto. Ma per lei il necessario per avere il giusto era solo un’ingiustizia. “Ma è possibile che nessuno mi riesca ad aiutare? Voglio gli stivali e se non ho i soldi qualcuno dovrebbe darmeli!” Così la sua tristezza aumentava e la sua lamentela era sempre più stentorea, e a destra e a sinistra, ormai, veniva a mancare la serenità. Era come se la destra e la sinistra, per la sua continua insistenza, si sentissero quasi in colpa, mettendo in dubbio anche le sacrosante ragioni che avevano addotto. E così un giorno, mentra camminava nei pressi della vetrina dove in bella vista c’erano gli stivali della discordia, un poveraccio le si avvicinò, e le chiese un aiuto. Lei sprezzante allungò il passo, fiera d’essere ormai una tra le più importanti paladine dell’egoismo. Allungò il passo, ma non aveva di certo il passo della vita che le girava attorno. E il rischio di cadere era appollaiato come un avvoltoio sulla sua vittima.
(di Stefano Re)


Responses

  1. Bello, bello!

  2. Complimenti. Un bel racconto con una sua morale. L’egoismo non paga.
    Un saluto

  3. In realtà l’essere umano ha bisogno di poco per vivere felice e contento, sempre che sappia rinunciare ad assurde aspirazioni. E ci sono valori ben più alti regolarmente ignorati dalla stupidità umana, per esempio un buon libro di poesie o di prosa o un bel film o la chiacchierata con l’amico-a.

  4. Bellissimo.. un racconto di valore!

  5. Il finale è didattico sebbene non finisca come io immaginavo.
    Ciao! 😀

    • Allora ti ho sorpresa nel finale. Grazie. (S.R.)

  6. Cos’è, un racconto contro l’assistenzialismo 😀 ? Se sì, funziona!

  7. Io sono una shoesaholic incallita, so cosa possiamo fare noi donne quando andiamo in fissa per un paio di scarpe, ma chiedere i soldi in giro ed essere indifferente alla sofferenza di chi non ha il pane è cinico, vuoto, egoista, per ciò che mi riguarda è surreale, ma non escludo che possa essere un racconto verosimile, in questo vuoto di valori e di amore, riempito solo da microcosmi di narcisismo ed egoismo e superficialità, ciò è quello che sempre più noto in giro e non mi piace per niente.

  8. Molto moderna: i giovani abituati ad avere tutto si trovano ora a fare i conti con il cambiamento della storia…..non imparano però che si può essere felici con meno, si sentono solo defraudati di un diritto!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: