Pubblicato da: Stefano Re | 16 gennaio 2012

La lampadina

Era stanca di fare luce e di non essere apprezzata. Avrebbe voluto appartenere ad un grande lampadario, come suo nonno e come sua madre, invece era finita dentro una piccola abat-jour in una minuscola stanza dove dormivano due fratellini. Proprio come era successo al padre, solo che lui aveva accettato per tutta la vita quell’impiego, mentre lei non l’avrebbe più fatto. Aveva sognato una vita differente, magari come assistente di un nuovo signor Volta, uno che avrebbe illuminato il mondo in maniera diversa; uno scienziato con le idee illuminanti come il sig. Galvani.
Invece stava lì, appollaiata in quell’abat-jour, dopo che per qualche tempo l’avevano anche sostituita con una lampadina azzurra, che faceva una luce così fioca che quasi sembrava d’essere al buio. Un affronto. Così decise di spegnersi, e con una magia che aveva imparato durante le scuole, si spense senza bruciarsi. “Quando si accorgeranno della mia forza e bellezza, mi monteranno su un lampadario di lusso”, pensò.
Così, quando uno dei due fratelli giunse a ridosso della stanza e accese la lampada, il buio non si dissipò. Chiamo il papà e gli disse che non funzionava più l’abat-jour e il padre svitò la lampada e cercò di capire se si fosse bruciata. No, era integra. Perché non funzionava? Cerco nell’armadio e provò una nuova lampadina, che appena avvitata decise di fare luce. “Funziona!”, gridò il bambino.
E la lampadina che voleva fare da assistente ad un nuovo inventore, finì nell’armadio e restò suo malgrado al buio. Integra ma senza funzioni.
(di Stefano Re)


Responses

  1. mi vien da pensare: chi troppo vuole…
    🙂
    davvero carino!

  2. quando si dice la vanità

  3. Sintetico e molto ben scritto.
    g*

  4. è una metafora “luminosa” che porta a due riflessioni che si incontrano..
    il voler essere a tutti i costi senza saper essere
    e il ribellarsi ad un destino che sembra segnato

    il bisogno di non emulare i genitori spesso spinge i figli ad allontanarsi dal loro vissuto senza realmente sapere se sia un vissuto a loro confacente, lo si esclude per partito preso, solo perchè esso sembra delinearsi in uno squallore inaccettabile…

    del resto, è impensabile negare una possibilità di rilancio, doverosa e maturante,,, questa lampadina inasprita dall’insoddifazione, ha agito senza calcolare i rischi e ha bruciato le proprie potenzialità oscurandole… ma come biasimare la sua tensione di ri_volta?
    un saluto 🙂

    • Una riflessione acuta che fa crescere questo blog. Grazie.
      (S.R.)

  5. Le cose di valore raramente vengono apprezzate!


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