Pubblicato da: Stefano Re | 26 aprile 2011

Pasqua 2011

Buona Pasqua a tutti. Buona Pasqua anche se già passata. Buona risurrezione a tutti visto che il momento della risurrezione non può essere un momento che passa. Anzi.
Ragionavo negli ultimi giorni su quell’evento che è stata la passione di Gesù, ossia quell’evento storicamente provato che ruota attorno al “rex iudaeorum”. Perché possiamo non credere alla sua divinità, ma sarebbe irragionevole contrastare la storicità della sua esistenza.
Pensavo alla sofferenza che nei giorni della sua passione è stata il leitmotiv di tutto il periodo.
Perché nel giro di pochi giorni, molti sono stati gli eventi che hanno causato dolore.
Penso a Pilato che deve fronteggiare l’ira del popolo pur rendendosi conto che il prigioniero Gesù non ha commesso alcun reato. O a Barabba che si trova libero e che paga la libertà con la condanna di un giusto (bello il “Vangelo secondo Barabba” di Lagerkvist). O a Maria che come Madre accompagna il figlio alla morte (quale tragedia per una madre assistere alla morte ingiusta del figlio!). O a Pietro che per paura rinnega un’amicizia. O a Giuda che si toglie la vita nell’assoluta disperazione. O alla natura stessa (si fece notte su tutta la terra!).
E potremmo andare oltre se solo leggessimo quelle pagine di storia che sono il vangelo con gli occhi sinceri dello storico. E poi c’è la fede, ossia quel moto di coscienza che ci spinge alla domanda: chi sono, perché e da dove vengo.
Quanta sofferenza fine a se stessa se non ci fosse la fede, se non avessimo nemmeno l’opportunità di giocarci la nostra libertà.
Buona pasqua a tutti, quindi. Buona resurrezione per tutto l’anno, perché dentro alla storia dei vangeli, spesso la nostra storia si sposa perfettamente. Quanta sofferenza, quindi. Ma quanta vita se solo ce ne rendessimo conto. (S.R.)


Responses

  1. Grazie Stefano, ognuno dovrebbe meditare sulla parola:
    Resurrezione.
    Tutti i giorni bisogna affrontare Cambiamenti che la vita
    ci impone. Ogni cuore affranto spera di Rinascere nella gioia.

    Buona Pasqua
    Gina

  2. Grazie Stefano: re-surgere, dalle ceneri, come la Fenice del mito. Dovremmo effettivamente riflettere sul termine Resurrezione e sulla vicenda di Cristo, anche in una prospettiva laicista. Quanta sofferenza, dici bene, ma ognuno sia chiamato ad accollarsi la sua croce. E prendere una direzione, aver fede nelle proprie capacità, nei propri progetti di autodeterminazione e autorealizzazione. Resurrezione: Golgota, aspettami!


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