Pubblicato da: Stefano Re | 19 aprile 2010

Io sto con il Papa

Sì, dopo questi primi cinque anni di Benedetto XVI al servizio della Chiesa, io sto con il Papa.
Sto con lui indipendentemente dal mio credo, sto con lui per la coerenza delle sue posizioni, per la pacatezza e per l’energia con cui porta avanti il suo Apostolato. Sto con lui perché è testimonianza di Cristo e dal papa voglio che ci sia testimonianza di Cristo. Sto con lui perché non ha paura di esporsi, perché non vive di sole chiacchiere, perché non aggredisce nemmeno in questo momento dove da più parti lo bersagliano.
Io oggi decido di stare dalla parte di Joseph Ratzinger perché vive fino in fondo l’umanità che gli è stata donata, perché non si nasconde dietro un dito, anzi, professa il suo credo senza temere d’essere scomodo.
Sto dalla sua parte perché propone un ideale di vita senza imporlo, perché parla e possiamo anche non ascoltarlo, perché dice e possiamo anche contraddirlo, e nonostante questo lui propone Cristo e la sua Chiesa.
Sto dalla parte del papa anche se oggi nella Chiesa si parla di scandali… come se per qualche prete pedofilo (azione di certo aberrante!) io debba mettere in dubbio tutta la Chiesa e il suo messaggio e, scusate l’esempio poco aulico, se mangio una pasta scotta, perché dovrei mettere in dubbio tutta la bontà della pasta italiana?

Sto dalla parte di questo apostolo di Cristo perché vedo la sua santità, e per questo, oggi, un’Avemaria gliela dedico volentieri.


Responses

  1. Mi trovo in parte d’accordo con te riguardo il
    sostegno a Benedetto XVI perchè lui solo sta portando la “croce”(mentre qualcun’altro viene
    esageratamente ricordato come colui che ha
    dato lustro alla chiesa e messo in “lista”per essere
    beatificato). Benedetto XVI non può essere il capro espiatorio delle nefandezze della chiesa e dei suoi ministri. Però tu dici: qualche prete pedofilo… no, non è così, il numero è molto ma molto più alto, è anche se fosse un solo prete l’azione è aberrante. Quindi, per me la chiesa e la fede sono due cose distinte e separate.
    ciao

  2. Non ho mai creduto, ne visto la chiesa e i suoi facenti parte come portatori dell’amore, della parola dell’umiltà di Cristo.
    Se mai Cristo si può trovare o vedere nell’istituzione dei preti, andiamo nelle missioni, dove tutto è miseria e povertà disperazione, dove veramente chi vi si reca per portare aiuto si spoglia di ogni bene per entrare a far parte di una cruda realtà
    Rispetto il tuo sentire e il tuo credo…ma non lo coondivido..non vedo Cristo in un uomo vestito di ori e ermellino che abita in un sontuoso palazzo con tutte le comodità e piange sulle miserie e sulal fame nel mndo quando sa che ciò che il vaticano possiede potrebbe servire a sfamare tanti discgraziati che per dormire non hanno nemmeno una capanna
    Secondo me,, LO scndalo non sta tanto nel fatto che vi sia qualche prete pedofilo, o qualche prete che si concede qualche libertà (sono uomini e come tali sono soggetti ad errori e non sono certo immuni da malattie psichiche, e chi violenta un bimbo non può che essere anormale ) lo scandalo sta in bel altre azioni, pensieri e perseveranze.
    Come ha detto sono qui, la chiesa e la fede sono due cose separate e ben distinte……ma proprio ben distinte
    Mi scuso se ho offeso la sensibilità di qualcuno, ma questo è il mio sentire e il mio pensare

    • Mi spiace che tu ti debba scusare! Io invece sono contento del tuo contributo, che è un contributo utile perché diverso dal mio.
      Di quello che scrivi mi colpisce notare che il tema della fede ti coinvolge e ti fa arrabbiare, dunque capisco che per te credere o decidere di non credere è un’urgenza. Penso sia proprio questo che dà umanità ad una persona: proprio il fatto di confrontarsi con Dio (sia per affermarlo sia per negarlo!), perché anche dentro una confutazione c’è tantissima intensità di ricerca.
      Quindi, Ramorino, grazie!

      • Su Dio io non ho nè urgenza di confrmare la sua presenza nè di negarla. Non posso sapere con certezza se un essere superiore esiste o non esiste, come non posso affermare con certezza quale dei tanti Dii sia quello giusto
        Ogni religione ha il suo Dio, e per ogni seguace quello è il Dio giusto.
        Quello che invece io nego è il fatto che la chiesa sia l’espressione di Dio, bada bene parlo dell’istituzione della chiesa cattolica, non dei preti. Fra essi c’è il buono e il poco buono, sono uomini, c’è colui che ha capito cosa vuol dire umiltà, amore e altruismo, c’è colui che ha capito solo che in vaticano si sta meglio che per la strada a dar una carezza ad un barbone. E purtroppo la chiesa non è fondata sui principi del prete che sta fra i poveri, ma sui principi del cardinale che sta in Vaticano…
        Io non ho necessità di credere. Non l’ho mai avuta.
        Grazie a te Stefano i tuoi post sono per me sempre motivo di ragionamento e riflessione

  3. Grazie per il contributo. Ma quanti padri abusano dei figli? Dovremmo mettere in dubbio la paternità?

  4. Non si può negare la paternità, questo è ovvio, ma te la sentiresti di affermare che tali padri hanno rispetto dei bambini Li amano e vivono secondo quello che cristo disse nel vangelo a proposito dei bambini?


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