Pubblicato da: Stefano Re | 11 marzo 2010

Il sigaro è spento

Per continuare la metafora del fumo (pipa e sigaro) e del soffio vitale, ecco quest’altra poesia. (S.R.)

Il sigaro è spento
la cenere è soffio
nel vento s’annuvola il fumo…
Polvere,
resto polvere che non brucia,
e se m’incendi di passione
nel tuo ricordo ardo
ma resto muto.

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Responses

  1. Questa poesia mi fa ritornare in mente una frase che un giorno mi disse una persona che “accussai” di essere povero di slanci di affettivi, e emozioni e incapace di provare passioni intense.
    Cos’ rispose: “è preferibile un buon ceppo di legna pregiata che brucia lentamente, a un pezzo di legna che fa un gran fuoco e poi diviene cenere in fretta. Dal primo avrai sempre la sicurezza di un calore meno violento ma duraturo, il secondo ti scalderà per un attimo e poi tornerà il freddo”
    E’ così il ceppo arde e resta muto ma il calore che sa dare è dolce e rassicurante,

  2. Bello!

  3. Grazie 🙂

  4. Sotto la cenere se si guarda bene c’è del fuoco, basta appunto guardare…
    la cenere è calda. A presto


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