Pubblicato da: Stefano Re | 8 marzo 2010

Dimmi

Sulla statale che volge al tramonto,
gambe lunghe nero antracite.
Sguardo svuotato che fissa l’oriente,
volta del cielo che chiude la vista.
Dimmi, donna appena slattata,
da spade ed onta infilzata…
slabbra la cruna dell’ago violata?
Dimmi, sepolta da sguardi bramosi,
o tempora o mores, muore soltanto
il tuo desiderio d’essere donna.
Dimmi se il turgido seno straziato
da morsi di carne stilla ancora
capace d’amore, in gocce di latte.


Responses

  1. Cosa spinge a vendersi, a mostrarsi?
    Forse è il voler rubare uno sguardo interessato per compiacersi di sè stesse? O, forse è il desiderio di un amore, sia pur surrogato, per sentirsi parte di quanlcuno perchè l’amore non lo se è mai ricevuto?
    Quanta tristezza in queste possibili supposizioni!!
    In questa giornata, auguro a tutte le donne di meditare sulla consapevolezza dell’essere procreatrici dell’umanità.

    …..e tu Ste, sei sempre il migliore!!
    Cristiana

  2. argomento delicato, belli gli ultimi versi che esprimono bene questo mercimonio antico e forse eterno.
    Un caro saluto.
    Ettore

  3. molto toccante, complimenti


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