Pubblicato da: Stefano Re | 4 marzo 2010

L’indolente


Sdraiata sul letto a due piazze,
allarga le gambe e attende il destino.
Non baratta l’imene con presagi d’infinito.
Fatalmente s’addormenta
al passaggio dell’eterno.

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Responses

  1. Sì. Mi piace

  2. Davvero …profonda!

  3. Molto diretta… arriva subito dentro. A presto

  4. Beh che dire….è intrigante provocante, ma lo è con dolcezza e delicata poesia
    Un caro saluto

  5. Melanconico destino!!!
    Sei il migliore Stèph.

  6. Non dimentichiamoci che l’accidia è un peccato capitale … dunque presagi di sofferenze infernali all’infinito – dopo il passaggio dell’eterno -potrebbero risultare effettivi!

    • Spiegati meglio, perché è interessante.

  7. Io, la trovo molto sottile, come a dire “chi dorme non prende pesce”, scrittura di classe in cui intravedo la malinconia in quel perdersi l’attimo dell’eterno..

    Complimenti!

    Rondine

  8. […] L’indolente March 20109 comments […]


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