Pubblicato da: Stefano Re | 2 febbraio 2010

all’artista Ubaldo Baroli

Questa poesia la scrissi tempo fa per un artista del Ticino. Ubaldo Baroli, fin da piccolo, passava il tempo libero sulla riva del fiume Ticino e raccoglieva sassi che poi diventavano opere d’arte. Di lui ha scritto anche il Corriere della Sera, ed io ho avuto la fortuna di conoscerlo. (S.R.)

Coniuga il fiume in varianti di sasso
schegge di verbi e sussurri di pietra;
sembrano solo schermaglie del nulla
le trame di acqua nel corso del tempo.

L’uomo che al bordo del fiume s’accosta
non fruga discorsi, cerca il suo volto;
rivolge lo sguardo agli occhi d’un sasso,
assembla dettagli passo per passo.

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