Pubblicato da: Stefano Re | 28 gennaio 2010

Alla mia terra

Oltre i colli di girasoli e zolle,
di pini e pigne, tra l’aria lombarda
sta la mia terra di fieno e frumento,
di grano e giumente e rivoli d’acqua.

Qui dove muraglie di storia cintano
paesi e i colli arieggiano di mare,
more di luce imbiancano tra spine,
tra i rovi s’impolverano serpi.
Terra di pace, di canto le Marche,
terra di suoni, balere, di sale
.

Ma oltre, dopo i colli marchigiani,
oltre la Romagna, la mia campagna
m’attende, si rivolta
come zolla se il mio piede non calca
con la suola la sua impronta.

Voglio annusare per sempre risaie,
sudare sotto i morsi di zanzara,
voglio la nebbia, la pianura
che allunga l’orizzonte,
la nebbia che ovatta il silenzio, l’urlo
dell’uomo che patteggia nel mistero,
che sfida, fra la nebbia, il suo contorno.


Responses

  1. Sei proprio tu….
    ti amo
    tua moglie

  2. Ho letto alcune tue poesie…complimenti, sono nelle mie corde. Questa mi ha emozionato🙂 Ettore

  3. Grazie Hector, passerò dal tuo blog!


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