Pubblicato da: Stefano Re | 13 gennaio 2010

a M. A.

Nemmeno il tempo di dirti grazie,
sei andato dove il tempo non ha ritardi,
con i miei sigari chissà dove
quasi un presagio che tutto andasse in fumo
come l’ora dell’addio scialba e di rimorsi.
Sei andato come conviene
a chi non ha molte parole
se non quelle essenziali tra il vero
e l’esistenza, del senso rimarcato
nei quasi angoli di tempo chiacchierato.
E c’è un momento in cui tutto si accende,
anche il buio che ottunde
e la morte non è altro che passaggio
per dove l’uomo conferma
la sua essenza.
Solo questo desidero che sia:
per te quell’attimo di Dio,
come labbra appese all’intimo di un bacio.

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Responses

  1. è stupenda!!!!!!

  2. Fai di ogni cosa poesia: anche l’ultimo addio.

    E’ bellissima …. e concedimi di dedicarla anche a mio padre, un uomo forte, generoso sempre pronto ad aiutare gli altri, non molto espansivo ma che dimostrava il suo amore nella sua disponibilità. Forse non l’ho mai amato come ora che non c’è fisicamente ma che sento forse ancor più vicino.

    Cristiana


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